Articoli2021-01-25T09:30:25+01:00

Ripeness is All

La completa raccolta degli articoli di Ripeness is All

I vini dell’Alt(r)o Adige

Come spesso è accaduto in questi ultimi anni viticoli è dalle nuove generazioni che emergono le critiche costruttive più incisive a un sistema enologico sbilanciato sulla parte finale della filiera produttiva con esecuzioni protocollari senza sbavature ma poco sensibili alle plurime possibilità espressive dei tanti vitigni e altrettante matrici geologiche delle valli alpine

Il futuro è un single malt artigianale

«Per dare un nome ai nostri whisky guardiamo semplicemente fuori dalla finestra di casa» dice Peter Wills. In questa battuta si misura la differenza tra Kilchoman e le altre distillerie di Islay

I pesticidi non sono un gioco

Purtroppo l’estensione delle monoculture quali frutteti, in special modo mele, e viti trattate chimicamente lambisce le aree urbane destinate al verde pubblico. Una vicinanza che pare definire un paesaggio idilliaco e innocuo ma che in realtà nasconde un nemico invisibile e molto nocivo.

Comunicare fa male

Comunque la si voglia pensare ormai la Gran Selezione è una presenza ingombrante, a tratti imbarazzante, che, da una parte non ha aiutato ad alzare di un millimetro la qualità della denominazione per sua fortuna già molto alta, dall’altra non ha chiarito agli appassionati di vino sparsi nel globo le differenze di un territorio tanto composito e vasto da confondersi con il maledettamente troppo vicino Chianti.

Gli ultimi 15 anni di Riecine e il talento di Mr O’Callaghan

Durante la degustazione di questo vino qualcuno ha riferito che Carlo Ferrini, al suo arrivo in cantina dopo la partenza di Sean, abbia assaggiato i vini in affinamento dicendo “Pensavo foste messi male ma così tanto non me lo aspettavo " Una battuta, certamente, che evidenzia però due visioni enologiche agli antipodi: quella creativa con i rischi del caso e quella di consulenza volta ad azzerare gli imprevisti e forse l'originalità.

Educarsi alle piante

Perché non è necessario essere scienziati per comprendere come il primo passo verso il cambiamento positivo della nostra ecologia risieda semplicemente in una nuova forma di umanissimo rispetto verso il mondo vegetale

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